La stagionalità allargata nei CCNL combatte i limiti imposti dal “Decreto Dignità”

01 aprile 2019

Sono già due i CCNL che sono corsi ai ripari. Sindacati e parti datoriali nel settore del Turismo, Pubblici Esercizi e Stabilimenti balneari, Alberghi diurni e turismo, con note congiunte del 7 febbraio 2019 e del 22 febbraio 2019, hanno richiamato le causali contrattuali dei rispettivi CCNL, art. 90 Pubblici esercizi e art. 83 del Turismo Confesercenti, per dichiararle coerenti con la stagionalità, sottraendole così dalle condizioni restrittive del nuovo articolo 19 del D.Lgs. n. 81/2015, modificato dalla legge n. 96/2018 di conversione del “Decreto Dignità”.
Gli articoli 90 e 83 dei due contratti sono uguali. Entrambi individuano le intensificazioni dell’attività lavorativa in determinati periodi dell’anno, quali:

·       periodi connessi a festività, religiose e civili, nazionali ed estere;

·       periodi connessi allo svolgimento di manifestazioni;

·       periodi interessati da iniziative promozionali e/o commerciali;

·       periodi di intensificazione stagionale e/o ciclica dell’attività in seno ad aziende ad apertura annuale.

La (im)posizione dei sindacati e associazioni datoriali ha così voluto allargare il concetto di stagionalità facendo rientrare i periodi di cui sopra, nella normativa del decreto legislativo n. 1525/1963 che non soggiace ai limiti e restrizioni del contratto a termine del decreto dignità.

Libertà di assunzione, pertanto, in occasione dei punti già previsti nella contrattazione collettiva con possibilità di assumere in occasione di saldi, fiere, mostre, festività civili e religiose, picchi stagionali eccetera, perché da febbraio ciò ricade nel vecchio D.Lgs. 1525/1963 sui lavori stagionali e non nella legge n. 96/2018 che ha strozzato interi settori produttivi.

Niente limite dei 24 mesi dunque, niente causali, nessun tetto ai rinnovi, niente limite del 20% dei contratti TD, nessun problema di rispetto dello stop and go o del diritto di precedenza. Siamo in pieno “regime” stagionale. E per il settore del Commercio/Terziario? Le parti firmatarie sono le stesse. Ora si è data priorità alle esigenze della stagione estiva partendo dai settori del turismo e pubblici esercizi ma si auspica similare intervento anche per il commercio (Ma.Mi.).