Contratto a termine in deroga: i chiarimenti dell’INL

12 Febbraio 2019

Altri 12 mesi di contratto a termine “in deroga” presso l’ITL se tutti i rapporti precedenti sono “arrivati” a 24 mesi o al limite di durata più ampio (es. 30 mesi) previsto dal contratto collettivo.

L’articolo 19, co. 3, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81, stabilisce che, in deroga alla durata massima di tutti i rapporti a termine tra le stesse parti, un ulteriore contratto a tempo determinato, con durata fino a 12 mesi, può essere stipulato presso il competente Ispettorato territoriale del lavoro (in caso di violazione di tale procedura o di superamento del termine ivi stabilito, esso si trasforma a tempo indeterminato dalla data della stipulazione.

Per il Ministero (circ. 31 ottobre 2018, n. 17) restano valide le indicazioni già fornite (circ. n. 13/2008) quanto alla verifica su completezza e correttezza del contenuto del contratto, nonché alla genuinità del consenso del lavoratore, “senza l’intervento dell’Ispettorato possa determinare effetti certificativi in ordine alla effettiva sussistenza dei presupposti giustificativi richiesti dalla legge”: in poche parole, la stipulazione presso l’ITL non ha alcuna efficacia certificativa della correttezza della causale (che deve essere comunque indicata).

L’INL, con la Nota 7 febbraio 2019, n. 1214, d’accordo con il Ministero, ha ora precisato che tale ulteriore contratto della durata di 12 mesi potrà essere stipulato anche quando il limite massimo raggiunto sia quello individuato dalla contrattazione collettiva e, come tale, sia superiore ai 24 mesi di legge (A.Bo.).