DISTACCO DELL’APPRENDISTA: FLASH DOPO LA NOTA DEL MINISTERO

24 Gennaio 2019

Fonte: Art. 30 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276; Min. Lav., Nota 17 gennaio 2019, prot. n. 1118; INL, Nota 12 gennaio 2018, n. 290.
Ammissibilità: si, non essendo peraltro esplicitamente vietato dalla normativa vigente.
Finalità: l’aspetto formativo prevale sullo specifico interesse del distaccante allo svolgimento della prestazione lavorativa.
Requisiti generali: quelli propri del distacco: interesse del datore distaccante, temporaneità, svolgimento di  un’attività lavorativa determinata.
Piano Formativo Individuale: deve contenere la espressa previsione del distacco.
Tutor: quanto al tutor, vanno sempre osservati i seguenti principi:
a) deve essere messo a disposizione da parte del datore (anche in altre unità produttive);
b) deve essere in grado di garantire l’integrazione tra formazione esterna/interna, potendo svolgere anche il controllo sulla regolarità e qualità della formazione del giovane;
c) nel contesto produttivo del distaccatario va prevista la presenza del tutor (eventualmente anch’egli distaccato), oppure si può individuare un referente aziendale del distaccatario che con lui si relazioni.
Durata: deve essere limitata rispetto al complessivo periodo di apprendistato: quindi non è ammesso un distacco di durata pari a quella del contratto di apprendistato, anche quando la motivazione consista nella necessità formare il lavoratore.
Sanzioni: in caso di violazioni legate alla figura del tutor si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 600 euro; in caso di recidiva tale importo va da 300 a 1.500 euro (A.B.)