Sì al patto di prova se si assume a tempo indeterminato un ex dipendente a termine

08 Novembre 2018

È legittimo il patto di prova apposto al contratto a tempo indeterminato stipulato dopo un anno e mezzo dall’ultimo rapporto a termine: nel caso di specie, tra le parti si erano già svolti tre contratti a termine della durata di 3, 2 e 2 mesi e mezzo.

L’apposizione della prova era corretta, anche a fronte dello svolgimento delle medesime mansioni (portalettere), poiché era mutato il contesto sociale e lavorativo (più ampia la zona assegnata e diversi i rapporti con l’ambiente e i colleghi, inclusa la distanza dalla residenza).

Nel decidere in tal senso, la Corte di Cassazione ha affermato che la ripetizione del patto di prova in due successivi contratti di lavoro tra le stesse parti è ammissibile se consente all’imprenditore di verificare non solo le qualità professionali, ma anche il comportamento e la personalità del lavoratore nell’adempimento della prestazione, poiché tali elementi possono modificarsi nel tempo a causa di molteplici fattori, attinenti alle abitudini di vita o a problemi di salute.

(Corte di Cassazione, ordinanza 6 novembre 2018 n. 28252)