Contratto in deroga presso l’ITL: altri 12 mesi “a termine” con cautela

02 Novembre 2018

L’articolo 9, co. 3, del D.Lgs. n. 81/2015, dispone che, ferma la durata massima della sommatoria dei contratti a termine e di somministrazione a termine, un ulteriore contratto a tempo determinato fra gli stessi soggetti, con durata massima di 12 mesi, può essere stipulato presso l’Ispettorato del lavoro; in caso di mancato rispetto della procedura o di superamento del termine ivi stabilito, esso si trasforma a tempo indeterminato dalla data della stipulazione.
In relazione a tale ipotesi, il Ministero del lavoro, nella circolare 31 ottobre 2018, n. 17, ha precisato quanto segue:
a) anche a tale contratto si applica la nuova disciplina dei rinnovi, la quale impone l’obbligo di individuare la causale;
b) restano valide le indicazioni della circolare 2 maggio 2008, n. 13, quanto alla “verifica circa la completezza e la correttezza formale del contenuto del contratto”, nonché alla “genuinità del consenso del lavoratore alla sottoscrizione dello stesso, senza che tale intervento possa determinare effetti certificativi in ordine alla effettiva sussistenza dei presupposti giustificativi richiesti dalla legge.”
In pratica, anche se il funzionario dell’ITL consente che sia stipulato il contratto in deroga, tuttavia egli non “convalida” automaticamente la causale indicata dal datore, che potrebbe quindi essere successivamente contestata.